Singapore e Myanmar, tra modernità estrema e spiritualità antica - Rotte Nel Mondo srl - Tour operator Milano

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Singapore e Myanmar, tra modernità estrema e spiritualità antica

SINGAPORE, modernissima città dalle affascinanti architetture "green"
e un tour in MYANMAR,
il paese delle antichissime tradizioni e delle "Mille Pagode"...


1° giorno: MILANO – SINGAPORE
Partenza da Milano Malpensa con volo per Singapore. Cena e pernottamento a bordo.

2° giorno:  SINGAPORE

Arrivo a Singapore in mattinata. Trasferimento incluso in città e sistemazione per 2 notti al CARLTON HOTEL 4* in Studio Room. In mattinata è prevista una visita guidata della città di mezza giornata su base privata e con guida di lingua italiana.  Rientro in albergo, resto del pomeriggio e della sera liberi. Pernottamento.

3° giorno:  SINGAPORE

Prima colazione e pernottamento in Hotel. Giornata libera per completare le varie visite alla città.
Singapore è una città-stato che si sviluppa su un piccolo territorio formato da 63 isole. Quando si pensa a Singapore non si può fare a meno di evocare un riuscito melting pot di razze e di culture. Lo skyline della città è dominato dagli svettanti grattacieli del Central Business District in vetro e cemento, dove si trova anche il popolare Merlion, una grande fontana, il simbolo ufficiale della città. Nelle vicinanze, c’è un altro monumento fotografatissimo: la statua di Sir Stamford Raffles, il fondatore di Singapore.
Lungo il fiume, va visto il Riverside, dove si trova anche il Peranakan Museum, che vale la pena di visitare per conoscere la cultura cino-malese e indo-malese. Un altro spazio espositivo da non perdere è il National Museum of Singapore, incentrato sulla storia e la cultura cittadina, nella zona di Orchard Road, dove si concentrano centinaia di negozi. Ma oltre agli scenari architettonici moderni, ci sono anche angoli di fascino etnico, come il tradizionale quartiere di Chinatown o quello di Little India, dove si respirano gli odori e le atmosfere esotiche di due tra le maggiori comunità cittadine.
Da non perdere a Singapore… Il nuovo quartiere di Marina Bay, creato a sud del Riverside, ospita grandi mall, centri congressi, hotel, ristoranti e locali. Ma ospita anche l’Esplanade Theatres on the Bay, un’avveniristica e flessuosa costruzione fulcro nevralgico della vita culturale di Singapore, dove si organizzano concerti, spettacoli teatrali e di danza, mostre.
A Marina Bay non si può fare a meno di fare un giro sulla Singapore Flyer, la ruota panoramica che raggiunge i 165 metri.

4° giorno: SINGAPORE - YANGON

Trasferimento incluso all’aeroporto e partenza con volo Singapore Airlines per Yangon.  Arrivo all’aeroporto di Yangon e assistenza ed incontro con la guida locale parlante italiano che sarà con voi per l’interno viaggio in Myanmar, quindi trasferimento in città. Sistemazione presso il SEDONA HOTEL in camere Superior.
Si continua con la visita della città che prevederà la zona del centro coloniale, Chinatown, il grande Buddha reclinato (Chaukhtatgy), e lo Scott market , per finire con la pagoda Shwedagon, il simbolo del paese, interamente ricoperta d’oro. Quando, nel 486 a.c., Buddha morì, le sue reliquie furono suddivise in otto parti, per custodire le quali furono costruiti otto grandi stupa. La “Shwedagon Pagoda” è la più venerata perché, come dice il nome con cui spesso è citata, "La pagoda dei sacri capelli vivi" contiene otto capelli donati dal Buddha durante la sua vita terrena. Buona parte della sua importanza è dovuta anche all'enorme cono dorato di quasi 100 mt d'altezza, coperto da 2 tonnellate d’oro, che si erge su un colle di 60 mt visibile da tutta la città, e dall’ombrello alla sommità ricoperto da migliaia di pietre preziose.

Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinati città asiatiche. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali da est ad ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevards ed è un po’ il baricentro della città. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi principalmente, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.

5° giorno:  YANGON – BAGO - KYAIKTHYIO

Pensione completa. Partenza per Kyaikthyio, a circa 180 km da Yangon (4 ore di strada), passando prima per la visita dell’antica capitale Bago, 80 km nord-est di Yangon. Lungo la strada troverete il mercato dei vasai, e scene dell'entroterra agricolo.
Si visitano: la pagoda Shwemandaw, detta la grande pagoda d’oro, antica di 1000 anni. Si ammira uno splendido panorama dalla pagoda Hinta Gone sulla collina. Seconda colazione in ristorante locale. Proseguimento per Kyaikthyio. Salita al monte e visita della "Roccia d'oro", un monte ritenuto sacro che ha un grosso masso coperto di sfoglie d’oro situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia. Sulla cima del masso e’ adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Cena inclusa e pernottamento al MOUNTAIN TOP GOLDEN ROCK in camere deluxe.
Informazioni sul percorso per raggiungere Kyaikthyio: la strada in sé non è un problema poiché è tutta asfaltata.

La prima parte del percorso, dalla capitale fino al punto di partenza dei “camion” che vanno alla roccia, è di circa 4 ore e mezza / 5 ore e verrà comunque fatto con il vostro veicolo privato e vostro autistya/guida. Giunti al punto di partenza da dove tutti proseguono per la roccia, si passa a bordo di camion scoperti attrezzati con delle panche (vedi foto sotto). Da li in 45 minuti si raggiunge il punto dove si trova la roccia d’oro.
Il percorso in salita è tutto a tornanti. Una volta raggiunto il parcheggio si continua per ca 10 min a piedi fino al piccolo albergo.
Da li in 5 minuti a piedi si è alla roccia d’oro.
E’ una zona visitata per lo più dai locali e i turisti sono pochi. Si tratta di una zona sacra quindi la visita si traduce in una osservazione e condivisione della preghiera. Suggestiva è la sera con la roccia illuminata e tutte le candele accese.
Ho parlato con gli ultimi nostri clienti che sono stati propria alla roccia, a fine dicembre. Mi hanno riconfermato i dettagli sopra descritti che già mi aveva indicato il ns corrispondente. A loro è piaciuto molto per il contesto e per la spiritualità del luogo. Chiaramente il percorso e la durata del viaggio per raggiungere la roccia, anche se fatto in 2 gg, risulta un po’ faticoso rispetto al resto del programma che è più tranquillo.
Il ritorno dalla roccia alla capitale va fatto con calma quindi va considerato l’orario del volo di proseguimento per il lago Inle.
Nel frattempo il volo che prima era indicato alle 15.10 è stato anticipato di circa 2 ore, quindi diventa troppo rischioso prevedere il volo per Inle (gli orari dei voli interni possono sempre cambiare…).
Si rende quindi necessario prevedere ancora una notte a Yangon. Questo è utile anche perché il bagaglio da portare alla roccia dovrà essere più pratico e solo per quella notte, lasciando tranquillamente il bagaglio dell’intero viaggio in albergo a Yangon.

6° giorno:  KYAIKTHYIO – YANGON

Pensione completa. Prima colazione e in mattinata si rientro verso Bago e Yangon.
Lungo il percorso sosta per la visita del Buddha sdraiato gigante, “Shwethalyaung”, al rientro a Yangon sosta alla pagoda Kyaik Pun, con i 4 Buddha giganti coloratissimi, seduti schiena a schiena. Pranzo lungo il percorso. Cena e pernottamento presso il SEDONA HOTEL in camere Superior.

7° giorno:  YANGON - HEHO e LAGO INLE

Prima colazione e trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Heho (orari indicativi 09.50/11.10). Arrivo a Heho, lo stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto anche la Svizzera birmana per i bei paesaggi montani.  Arrivo e trasferimento sulle sponde del lago Inle, uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. E’ limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami ! Sistemazione per 2 notti al TREASURE HOTEL INLE in Deluxe Lake View room.
Giornata di esplorazione navigando il grande lago a bordo di lancia a motore.
In questo luogo unico al mondo, gli 80.000 abitanti dell’‘etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua! Gli Intha inoltre esercitano la loro attività di pescatori con nasse (trappole coniche) e reti, stando in piedi sulle piccole imbarcazioni e remando con una gamba in modo davvero particolare.
Gli Intha inoltre esercitano la loro attività di pescatori con nasse (trappole coniche) e reti, stando in piedi sulle piccole imbarcazioni e remando con una gamba in modo davvero particolare. Visita dei famosi orti e giardini galleggianti, i villaggi sull'acqua, il monastero detto “dei gatti che saltano”, e la pagoda Phaung Daw Oo Kyaung e dei villaggi su palafitte in mezzo al lago, collegati da ponticelli di legno.
Visita dei famosi orti e giardini galleggianti, i villaggi sull'acqua, il monastero detto “dei gatti che saltano”, e la pagoda Phaung Daw Oo Kyaung e dei villaggi su palafitte in mezzo al lago, collegati da ponticelli di legno. Rientro al tramonto.

8° giorno:  LAGO INLE - LE COLLINE DI INTHEIN

Pensione completa. Mattina partenza in motolancia per la visita delle splendide colline di Inthein. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano l’antico monastero. Si prosegue in motolancia attraverso canali rurali, e dopo una breve camminata di circa 15 minuti nel villaggio si arriva nella zona archeologica.
Al rientro si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Seconda colazione in ristorante locale. Pomeriggio continuazione delle visite dei villaggi sull’acqua. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

9° giorno: LAGO INLE – HEHO – MANDALAY

Pensione completa. Trasferimento all’aeroporto di Heho e partenza con volo interno per Mandalay (orari indicativi 09.55/10.30). Arrivo e trasferimento al SEDONA HOTEL MANDALAY in Superior Room per 2 notti. Nel pomeriggio visita di Mandalay : si visita il monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena inclusa e pernottamento in hotel.
Mandalay, l'ultima capitale del regno birmano, prima che l'occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione e una nuova ricchezza che si sta rapidamente espandendo. Fu re Mindon, dopo aver ispezionato l'intera area insieme a monaci e astrologi di corte per trovare il luogo più favorevole alle fortune del regno, a iniziarne la costruzione nel 1857. Fondazione peraltro profetizzata da Buddha Gautama come testimonia anche una statua sulla sommità della Mandalay Hill. La città, divenne presto così importante che tutti i re successivi vi fecero costruire numerosi templi ora sparsi dappertutto.

10° giorno:  MANDALAY - AMARAPURA e MINGUN

Pensione completa. Visita di Amarapura, antica capitale sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi Km da Mandalay.
Vi si visita il più grande monastero del Paese, il Mahagandhayon che ospita 1000 monaci. Lì accanto, le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si prosciuga, sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in legno di tek chiamato U Bein, lungo 2 km. Ancora oggi è il ponte in teak più lungo del mondo: per la sua costruzione, che richiese due anni, fu usato il legno proveniente da residenze in disuso di Sagaing e Ava. Qui passeggiano monaci, anziani, e giovani coppie, in un’atmosfera di grande serenità.
Proseguimento delle visite a Mingun. Di importante rilievo è il complesso templare che sorge lungo le rive del fiume Ayeyarwady e che comprende vari edifici fra cui le rovine del Mingun Paya, immenso stupa buddhista iniziato nel 1790 e mai portato a termine poiché un astrologo che aveva predetto che, quando il tempio fosse stato completato, il re sarebbe morto; se fosse stato portato a termine, sarebbe stato lo stupa più grande al mondo, con un’altezza di 150 metri.
Nonostante il suo non buono stato di conservazione, le rovine sono imponenti e costituiscono il più grande “ammasso” di mattoni al mondo: la struttura è percorsa da profonde crepe causate dal terremoto del 1838, ma un piccolo altare con un’immagine del Buddha assolve alla sua funzione di luogo di preghiera e meditazione.

Il re aveva fatto preparare anche una gigantesca campana da inserire nel complesso templare: la campana pesa 90 tonnellate ed è a tutt’oggi la campana funzionante più grande al mondo. La pagoda Hsinbyume Paya fu fatta costruire dal re in memoria della più anziana delle sue mogli, la principessa Hsinbyume: l’edificio è una rappresentazione della Sulamani Paya che, secondo la disposizione buddhista del cosmo, si trova in cima al Monte Meru Le sette terrazze ondulate della pagoda rappresentano le sette catene montuose che circondano il monte Meru, mentre nelle nicchie situate in ogni terrazza ci sono i cinque tipi di mostri mitici.

11° giorno: da MANDALAY a BAGAN in barca

Pensione completa. Trasferimento al molo ed intero giorno di navigazione lungo il maestoso Irrawaddy. Sulle rive del fiume scorre la vita dei villaggi rurali che vivono di pesca e di agricoltura. La loro vita è scandita dal lento scorrere dell'Irrawaddy secondo un ritmo che il tempo non ha variato nel corso dei secoli: pare di osservare in segreto, consapevoli spettatori di un mondo incontaminato ed originale.
Arrivo a Bagan e sistemazione, per 2 notti, all’AUREUM BAGAN HOTEL in Deluxe Room. Cena e pernottamento.
Resto della giornata visita di Bagan, la località più affascinante della Birmania, una delle meraviglie del mondo, definita patrimonio culturale mondiale dall'Unesco.

12° giorno: BAGAN

Pensione completa. Visita della zona archeologica e alle pagode più importanti e scenografiche, come la splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa e’ diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, il tempio in stile indiano Gubyaukgyi, costruito nel 1113, adorno internamente di affreschi raffiguranti la storia di Buddha. Un’altro dei templi più suggestivi che si visiterà e’ Ananda risalente al 1100, voluto dal re Kyanzittha, figlio di Anwaratha. Costruito con bianche guglie a voler simboleggiare le cime innevate delle montagne Himalayane, ospita all’interno 4 statue di Buddha in piedi, alte 9 metri. E’ un magnifico esempio dell’arte Mon, e presenta la struttura a croce greca.
Si visiterà anche il particolare tempio Manuha. Secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 da Manuha, il re mon fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la sua insofferenza alla reclusione. All'interno, le tre statue del Buddha seduto che guardano l'ingresso dell'edificio e quella reclinata in nirvana nel retro, schiacciate dai muri che le circondano, simboleggiano la tensione e la sofferenza sopportate da Manuha.  Cena inclusa e pernottamento in hotel.

Questa stupefacente zona archeologica pianeggiante, che copre una superficie di 40 kmq lungo un'ansa dell'Ayeyarwady, è una delle più ricche dell'Asia. Capitale dell'impero birmano per oltre due secoli, fu fondata nel 1044 da re Anawrahta, artefice dell'unificazione politica e culturale del Paese. Fu però solo dopo la conquista del regno Mon nel 1057 che Bagan raggiunse l'apice del suo splendore. Anawrahta riportò da Thaton non solo le sacre scritture Theravada, ma anche il re deposto Manuha con tutta la sua corte di architetti, artisti e artigiani. Questo diede inizio a una spinta religiosa e creativa che portò alla costruzione di migliaia di templi i cui muri interni erano per la maggior parte decorati da splendidi affreschi. Nel 1287 giunsero le orde di Mongoli che dettero alle fiamme la città; gran parte degli edifici, in legno, andarono bruciati. Ciò che non fecero i mongoli lo fece il terremoto del 1975, e dell’antico splendore oggi restano solo gli edifici in pietra.
I monumenti di Bagan si possono raggruppare in due categorie: templi e pagode. I primi sono strutture nelle quali i pellegrini entrano per meditare davanti ai simulacri del Buddha, mentre le seconde sono edifici sacri costruiti per custodire le reliquie del Buddha intorno ai quali i pellegrino girano pregando (in senso orario).

13° giorno: BAGAN - YANGON

Pensione completa. Si continua con le ultime visite di Bagan con altre spettacolari templi e pagode, come il tempio di Thatbyinnyu.
Il suo nome significa onnisciente, uno degli attributi del Buddha. Innalzato a metà del XII sec. da Alaungsithu raggiunge i 60 mt d’altezza ed è uno degli edifici più alti della piana da dove, prima del 1994, si poteva godere di uno dei panorami più belli. Si dice che la piccola pagoda adiacente, la Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu. Visita di altri templi e pagode scenografiche. Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto e partenza con volo domestico per Yangon (orari indicativi: 17.00/18.10).
Arrivo e trasferimento per l’ultima notte presso l’HOTEL SEDONA in Superior Room. Cena e pernottamento.

14° giorno:  YANGON – SINGAPORE – MILANO

Prima colazione e completamento delle visite alla città di Yangon !
Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto e partenza con volo per Singapore. Arrivo e coincidenza con volo diretto per Milano. Notte a bordo.

15° giorno:  MILANO

Arrivo a Malpensa in mattinata.



Quotazione puramente indicativa - euro 4.100 per persona
(iscrizione, assicurazione e tasse aeroportuali e visto di ingresso in Myanmar sono esclusi dalla quotazione sopra indicata)

La quotazione andrà confermata e rivista in base al periodo di svolgimento del programma e compatibilmente con le tariffe aeree.

 
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