Oman e Iran - Rotte Nel Mondo srl - Tour operator Milano

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Oman e Iran

SULTANATO DI OMAN e MERAVIGLIE DELL'IRAN
un viaggio tra natura e storia inseguendo... le meraviglie dell'antica Persia !
tour in Oman e Iran su base privata (con guida locale in lingua inglese in Oman
e con guida locale di lingua italiana in Iran)


Partenze giornaliere con voli Turkish Airlines dalle città italiane servite dalla compagnia

1° giorno: Italia - Istanbul
Partenza con volo Turkish Airlines per Istanbul. Coincidenza con volo per Muscat. Arrivo nella notte all'aeroporto Seeb international, disbrigo delle formalità di ingresso nel paese e assistenza da parte dei nostri corrispondenti locali in lingua inglese. Quindi trasferimento in città e sistemazione al Park Inn Muscat 4* in camera standard. Pernottamento.


2° giorno: Muscat

Trattamento di prima colazione e pernottamento al al Park Inn Muscat 4* in camera standard.
Giornata dedicata alla visita della capitale omanita con guida locale e auto privata che si svolgerà parte la matina e parte nel pomeriggio.

Muscat, la capitale dell’Oman, è costellata da numerosi palazzi ed edifici di grande valenza storica, culturale e artistica. In base al giorno della settimana la visita della mattina inizia con la Grande Moschea del Sultano Qaboos (chiusa il venerdi), costruita tra il 1995 e il 2001 e aperta per le visite anche ai non islamici. Questa bianchissima costruzione, interamente realizzata con i marmi di Carrara, è imponente nel suo insieme e decorata con finissimi dettagli in ogni angolo. Lo Moschea, terza al mondo per grandezza, è molto ordinata e meta di tante visite, molte da parte di non islamici. Al suo interno si trovano enormi lampadari in cristallo, decorazioni dai vivaci colori e un grandissimo tappeto che ricopre il pavimento della sala di preghiera maschile (il secondo tappeto più grande al mondo come dimensioni poichè il primo si trova ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi).
Per visitare la Grande Moschea di Muscat, è necessario un abbigliamento adeguato. Per le donne: pantaloni lunghi, braccia coperte ed uno scialle/foulard per coprire il capo. Per gli uomini: pantaloni lunghi, camicia a maniche lunghe ed evitare tshirt. Per entrare nella moschea è necessario togliere le scarpe.


La visita continua in direzione del punto dove si trova la vecchia città, tra il mare e la montagna. A Old Muscat si trova la grande piazza su cui si affaccia l'Al Alam Palace, ovvero il palazzo del Sultano alle cui spalle si possono ammirare i fortini portoghesi del XVI secolo, arroccati sulla montagna. Sempre a Old Muscat si visiterà il piccolo museo di Bait al Zubair, interedsante per le sue collezioni che vi avvicineranno agli usi e tradizioni omanite rappresentate dalle diverse etnie e tribù presenti.
Costeggiando una suggestiva strada litoranea, si raggiunge infine Muttrah, uno dei quartieri della città noto per la sua Corniche ovvero la passeggiata lungo mare e dove si potrà passeggiare nel suo importante e antico mercato, il souq, dove si trovano in vendita tessuti, pietre, oggetti e monili di argento senza dimenticare l'incenso e la mirra, tipici e originari proprio dell'Oman. Rientro nel tardo pomeriggio in Hotel e serata libera.

3° giorno: Muscat – Sur e spiaggia di Ras al Jinz "turtle watching"

Dopo la prima colazione, si lascia Muscat proseguendo verso Sur percorrendo la strada costiera. Lungo il percorso visita del "Bimah sinkhole", uno spettacolare cratere di calcare sul cui fondo si trova una pozza d'acqua verde-azzurra, prima di continuare il viaggio verso la spiaggia di sabbia bianca di Fins con la possibilità di sostare per il pranzo (non incluso). Quindi visita ad uno dei wadis che si trovano in questa parte del paese: Wadi Shab o Wadi Tiwi, due suggestive "oasi" incastonate in una vallata tra i palmeti corsi d'acqua e dove si scorgono villaggi sulle alture con le sue piccole moschee colorate. Si prosegue fino ad arrivare a Sur,  una cittadina costruita sull'oceano caratterizzata dalle bianche case che il passare del tempo non ha cambiato: per questa ragione è una delle città più tipiche del Sultanato. Ma Sur deve la sua reputazione anche al cantiere navale infatti qui si fabbricano ancora dei dhow, i vecchi sambuchi, navi arabe tradizionali. Sistemazione al Sur Plaza Hotel 4*
in camera Standard.
Dopo la cena in albergo, si raggiungerà la spiaggia di Ras Al Jinz (ca 40 min di strada) dove si parteciperà, accompagnati da una guida locale e insieme ad un limitato numero di persone, alla escursione notturna (tra le 21 e le 23) per l’osservazione delle tartarughe marine che arrivano alla spiaggia per deporre le uova, nonchè assistere ad eventuali schiuse. Dopo la visita, ritorno in hotel a Sur e pernottamento.

4° giorno: Sur – Wadi Bani Khalid – deserto di Wahiba Sands

Prima colazione in hotel. Si lascia la costa per raggiungere l'entroterra ed il suggestivo deserto di Wahiba Sands. Prima di raggiungere il deserto si attraverseranno paesaggi dalle montagne aspre e rocciose al cui interno si incobntrano altri wadi, ovvero uno stretto canyon, attraversato da un fiume che permette la vita intorno al suo alveo realizzando delle oasi con acqua fresca corrente e rigogliosa vegetazione. Il più famoso che si visiterà è Wadi Bani Khalid che è facilmente accessibile. Dal parcheggio un sentiero di 5 minuti conduce ad un grande bacino d’acqua dolce dove si effettuerà anche la sosta per un pranzo pic-nic (incluso nel programma) e sarà possibile rinfrescarsi e fare un bagno nelle sue piscine naturali. In questo punto l’acqua assume fantastici colori verde-smeraldo, ma per ammirare i punti più belli del wadi, si può proseguire con un sentiero sulla roccia raggiunge la gola più stretta dove i colori dell'acqua fanno da contrasto con le pareti rocciose.
Nel pomeriggio si prosegue verso il deserto di Wahiba Sands il cui nome locale è Sharqiya Sands. Lo spazio occupato da questo deserto è immenso e per questo viene anche chiamato l' "empty quarter" poichè le sue sabbie si estendono per centottanta chilometri da nord a sud e oltre ottanta chilometri da est a ovest coprendo una superficie di quasi 12.000 kmq. Le sue dune di sabbia finissima assumono in base all'ora del giorno i colori arancione, albicocca e miele dorato, alcune delle quali con un'altezza di oltre cento metri.
Quà e là si trovano alcune piccole isole semi-aride di boscaglia che sono costituite da cespugli d'acacie e ginestre selvatiche, mentre a sud del deserto si trovano spiagge incontaminate che incontrano l'Oceano Indiano.
Percorrendo la pista che porta dalla strada principale al campo dove si passerà la notte, ci si fermerà presso un campo beduino (vi sono moltissimi accampamenti di beduini con una pololazione di circa 1800 - 2000 beduini che si spostano regolarmente all'interno del deserto alla ricerca del cibo e dei pozzi d'acqua con cui abbeverare le capre e i dromedari).  Dopo un percorso in 4x4 sulle dune "dune bashing" si arriva al campo.
Sistemazione e cena al 1000 Nights Camp in Sheikh Tent
(tenda con servizi privati) che si trova nel cuore del deserto a circa 30 km dalla strada asfaltata principale di Bidiyah.

Il luogo dove si trova il campo è una vallata incastonata tra dune altissime dai colori albicocca, miele dorato e beige e che cambiano la tonalità in base al momento della giornata. Come piccoli punti nel deserto che si apre al visitatore, si elevano alberi di Cineraria che ombreggiano le singole tende in un luogo di tranquillità, silenzio e pace. Il campo offre la sistemazione in "Wool Tents" ovvero tende di lana poichè le pareti sono di lana come le tende beduine (le tende sono suddivise in "Arabian" (bagno in comune) e "Sheikh" (tende con bagno privato, quelle da noi previste nel programma). Ogni tenda, protetta dall'ombra di alberi di Cineraria, è fissata direttamente nella sabbia il cui pavimento è coperto di tappeti locali in stile arabo, dispone di letto matrimoniale o di 2 comodi letti con lenzuola e coperte, cuscini, comodino, angolo con tavolino e poltroncine e si collega, per mezzo di una porta di legno, ad un locale "a cielo aperto" dalle pareti in muratura dove si trova WC, doccia e lavandini e completato da asciugamani e teli doccia.
I,l campo dispone di un bar all'aperto e di una bella piscina che domina il camp e si affaccia sulle dune. Dall'aperitivo alla cena e al dopo-cena, il tutto si svolge sotto una gigantesca tenda all'aperto. La cena è a buffet (gli alcoolici non vengono previsti) e dopo cena ci si accomoda in un'area relax, dal sapore tipicamente arabo con tappeti e cuscini e tavolini bassi, dove poter passare la serata accompagnati da una dolce musica locale.

5° giorno: Wahiba Sands – Ibra – Birkhat Al Mauz – Jebel Akhdar

Prima colazione al Campo e un ultimo tour tra le dune prima di lasciare il deserto per ritornare sulla strada principale che porta al piccolo villaggio di Ibra dove, tempo permettendo, si visiterà il mercato nel quale in alcuni giorni avviene la compravendita dei dromedari, oltre al tradizionale commercio di generi alimentari e spezie. Qui è anche possibile incontrare le donne beduine con le tipiche maschere che coprono il volto e gli anziani  in abito tradizionale.
Quindi si continua verso Nizwa fino ad arrivare nella regione montuosa del Jebel Akhdar, la "montagna verde". Si arriva fino all'altipiano di Saiq dove è prevista la sistemazione presso il caratteristico Sahab Hotel 4*
in camera deluxe. Cena inclusa e pernottamento.
Il Sahab è un boutique hotel a 2000 mslm con un panorama suggestivo su tutta la vallata acarratterizzata da antichi villaggi e dalle coltivazioni terrazzate. Intorno all'hotel si sviluppa un interessante giardino di 5000 mq ricco di piante autoctone e fossili marini antichi oltre 270 milioni di anni.

6° giorno:  Nizwa – Jabrin – Jabel Shams – valle di Al Hamra
Prima colazione in hotel. Si scende dall'altopiano di Saiq per raggiungere, più a sud di Nizwa, il castello di Jabrin, uno dei meglio conservati e restaurati del paese. Il castello costruito nel XVII secolo è ora sede della cultura omanita. La visita comprenderà il suo interno partendo dai caratteristici cortili fino alle sue stanze nelle quali la maggior parte dei soffitti è affrescata e correlata da archi con iscrizioni coraniche e belle finestre che si affacciano sul palmeto. L’antico falaj può essere invece considerato come un primordiale sistema di aria condizionata. Salendo sul terrazzo, si trovano invece una scuola coranica e una piccola moschea. Durante la visita, si può osservare il magazzino dei datteri, il cui succo veniva convogliato negli appositi canali sotterranei. Continuazione delle visite raggingendo prima Bahla con il suo fortino, patrimonio dellì'Unesco ma ancora chiuso per restauri. Quindi il Jebel Shams (che significa la Montagna del Sole), percorrendo una strada a tornanti che porta quasi fino alla cima di queasta montagna che con i 3075 metri è la più alta del paese. Sulla cima, a ca 2000 mslm, alcuni venditori vi proporrano e mostreranno i tappeti colorati caratteristici di questa regione che ne è la più importante produttrice. Si potrà quindi osservare lo spettacole e profondo canyon di Wadi Ghul che si insinua nella grande catena montuosa.
Dal canyon si raggiunge l'ecoresort The View Camp
con sistemazione in camera superior. Il resort si compomne di sole 30 camere che si affacciano sull'intera vallata. Cena in hotel e pernopttamento.

7° giorno: Nizwa – Muscat
Prima colazione. La tappa della mattina sarà Nizwa, antica capitale dell'Oman nel VI e VII secolo, nel corso della dinastia Julanda. La visita della città comprenderà il souq, vivace sin dalla mattina presto, e successivamente la sua fortezza dove si raggiungerà la sua sommità attraverso una prima stretta scala e accedendo ad un cortile interno. dall'alto si ha una bella vista della città e del suo centro. La fortezza è stata costruita dall'Imam Sultan Bin Saif Al Ya'aruba nel XVII secolo per difendere i percorsi che portavano verso l'entroterra. Quindi visita del souq di Nizwa dove, tra tantissimi negozietti che espongono molti oggetti dell'artigianato locale,  riconoscerete i preziosi pugnali "Khanjar" proposti anche nelle vresioni più pregiate, decorati a mano con pietre preziose. Passando nel souq di Nizwa il venerdi, si potrà assistere alla vendita all'asta di bovini e capre. Nel pomeriggio si rientrerà a Muscat.
Arrivo e trasferimento all'Hotel Park Inn 4* per la notte. Pernottamento.

8° giorno - Muscat - Teheran
prima coalzione e trasferimento all'aeroporto in tempo utile per la partenza del volo Omanair per Teheran. Arrivo nel pomeriggio  trasferimento in città. Sistemazione all'Espinas Hotel 5*, serata libera e pernottamento.

9° giorno - Teheran - Isfahan

Prima colazione e intera giornata dedicta alla visita, con guida di lingua italiana, di Teheran, popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno. Dopo una visita orientativa della città visiteremo:
il Museo Nazionale dell’Iran (Muze-ye Iran-e Bastan) che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6mila a.C. fino al periodo islamico.
Il Museo Archeologico dell'Iran si trova in Kheyabun-e Shahid Yarjani. Si tratta senza dubbio del più bel museo del Paese, data la quantità e qualità delle testimonianze esposte provenienti da ogni parte dell'Iran. Al piano terra sono esposti reperti appartenenti esclusivamente all'epoca preislamica: notevoli il bassorilievo della sala delle udienze, appartenente al Tesoro di Persepoli, che raffigura il re Dario I e risale al VI sec. a. C. e, ancora da Persepoli, la famosissima iscrizione di Dario in tre lingue, persiano antico, accadico ed elamita. Al primo piano troviamo, tra l'altro, bassorilievi in stucco del IX secolo, porte di legno intagliato risalenti all'XI secolo e numerosi codici miniati.
Il Museo del Vetro e della Ceramica (Muze-ye Abgine) allestito in una elegante palazzina del periodo Quajar, museo nel museo, che ospita  una preziosa collezione di vetri e ceramiche, dal II millennio a.C.
Situato sul lato orientale della Kheyabun-e 30 Tir, è uno dei più interessanti musei di Teheran, sia come monumento storico sia per la collezione degli oggetti esposti. Costruito intorno al 1910, esso è l'esempio più notevole di architettura del periodo cagiaro in tutto il Paese. Visitando questo museo è possibile ripercorrere la storia dell'arte vetraria e della ceramica fin dalle origini, risalenti rispettivamente a 5.000 e 10.000 anni fa.
Tempo permettendo e in base al giorno della settimana sarà possibile includere anche il Museo dei Gioielli (non sempre aperto al pubblico).

In serata trasferimento all'aeroporto in tempo utile per la partenza del volo domestico da Teheran a Isfahan. Arrivo e trasferimento allo storico Abbasi Hotel o Hotel Kowsar.

10° giorno - Isfahan
Trattamento di pensione completa. Giormnata dedicata alla visita di Isfahan con guida locale di lingua italiana. Isfahan, la città che Shah Abbas I (1587-1629) della dinastia Safavide elesse a sua capitale e che pianificò ed abbellì fino a farne la perla del rinascimento persiano. L’arte islamica, sia essa di ispirazione sacra o profana, raggiunge qui esiti insuperati.  
Inizieremo immergendoci nella bellezza e nel colore della splendida Piazza Reale, polo urbanistico della città, ridisegnato da Shah Abbas I,  e su cui si affacciano la Moschea reale, il padiglione Ali Qapu , la piccola moschea Sheik-Loftullah e il Bazar.
L’ Ali Qapu’, è il palazzo dove il sovrano riceveva i suoi ospiti. La piazza o Maidan. (150x500m) una delle più grandi del mondo, veniva usata per gli spettacoli di corte ma anche per i grandi mercati contemporanei, laddove si riempiva di tende, animali, e si esponevano merci provenienti da tutte le regioni limitrofe. La piazza è cinta dalla doppia fila di archi del Bazar, che, dalla porta monumentale, si snoda poi, fra botteghe e caravanserragli, per ben 6 chilometri, fino alla Moschea del Venerdì, da dove in origine partiva. Di fronte al palazzo reale, la Moschea di Sheik-Lotfullah, suocero del sovrano, riservata al culto della famiglia reale.  Rappresenta l’esempio più raffinato di moschea privata, per la struttura, la decorazione interna, modulata da spirali turchesi e per la straordinaria cupola, che all’interno sembra smaterializzarsi nella luce filtrata da grate di arabeschi invetriati, e all’esterno si veste di una superba decorazione blu cobalto e bianca su fondo “caffè e latte”.  La Moschea Reale (ora Moschea dell’Imam) è il punto d’arrivo dell’evoluzione, dopo mille anni, della moschea persiana a quattro Iwan.  Anche qui il colore gioca nell’alleggerire le strutture, adducendo nel visitatore una sorta di stupore, nel quale la materia si dissolve magicamente e si trasmuta in pulviscolo azzurro cielo. Si continuano le visite con due dei sei ponti sul fiume Zayandeh-Rud, il Ponte Sio Se Pol (o dell 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Kaju). L’importanza dei ponti di Isfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche loro nella funzione pratica, sociale e … di elevazione spirituale. Funzionavano come dighe e come mercati di frutta e ortaggi.

11° giorno - Isfahan
Prima colazione. Prosegue la visita della citta’. Il Padiglione Hasht Behesht (Otto paradisi) - piccola meraviglia dell’architettura di corte -  consiste in due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi, che si innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i color originali, sfarzosi e scintillanti: l’oro, il rosso, il blu cobalto. Padiglione di piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale.  Anche qui la vegetazione, il gorgoglio dell’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi profani, anticipavano in terra le gioie del paradiso. Il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun è il padiglione dove il re accordava le udienze; è  affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea, altre mantengono lo stile della miniatura delle corti persiane. Deriva il suo nome dalle colonne del talar che si riflettono nell’acqua della vasca antistante. Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana, che - a differenza di quella europea che costruiva grandi residenze - preferiva padiglioni inseriti nel contesto di giardini, o pardiz (da cui “paradiso”). Dunque dimore paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi aduse all’aridità e alla calura  del deserto. La straordinaria Moschea del Venerdi’ (Jame` Masjed), meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante è  di grande splendore. La sua costruzione iniziò alla fine del IX secolo ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana.  Man mano che si avanza, il passaggio nel tempo è apparente, e allo stupore per l’equilibrio e la bellezza della creazione artistica, segue la meraviglia. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore  a ciò che è già perfetto Qui la perfezione è unicità, è assoluto. Due sale invernali, per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgeitu, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride. Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Isfahan, si snoda il vecchio bazar  Quaisarieh Bazar che raggiunge la piazza del Maidan.  Cena e pernottamento in albergo.

12° giorno - Isfahan -  Pasargade – Persepoli - Shiraz
Prima colazione. Giornata dedicata ai grandi siti archeologici degli Achemenidi e dei Sasanidi. Prima tappa  al sito archeologico di Pasargade, dove Ciro il Grande volle la sua capitale. Pochi i monumenti rimasti, ancor meno le abitazioni. Rimane l’austera Tomba di Ciro, un tempo circondata da foreste e che oggi si erge solitaria ma non meno impressionante per il simbolo che rappresenta.
Si prosegue il viaggio con la visita al  sito Naghsh-e- Rostam, necropoli, luogo di grande suggestione, che conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi e i bassorilievi-manifesto dei re Sasanidi. Arrivo a Persepolis, la città sacra fondata da Dario nel 524 a.C. per celebrare  il 21 marzo la festa del Noouruz. Lì il Grande Re riceveva le delegazioni dei popoli sottomessi che in lunghe processioni, venivano ad offrire doni e tributi. La grande Apadana, la porta di Serse, la sala delle 100 colonne, i delicati bassorilievi, tutto testimonia della grandiosità e splendore di questo sito. Fu data alle fiamme dai soldati di Alessandro nel 330 a.C.: veniva così colpito il cuore pulsante di quella grande civiltà. Arrivo a Shiraz e sistemazione in albergo.  Dopo cena, visita al Mausoleo di Shah-e Cherag uno dei più venerati santuari sciiti, (ingresso all’interno non garantito), dove un tripudio di luci e di specchi, ci riempirà di meraviglia.
Sistemazione al Grand Hotel Shiraz o similare. Cena e pernottamento.

13° giorno - Shiraz
Prima colazione. La giornata è dedicata alla visita della capitale del Fars, città molto antica, che  conobbe  momenti di prosperità e di decadenza.  Nel 1760, Karim Khan Zand, la elesse capitale del suo breve regno.  Proprio agli Zand e ai loro successori, i Qajar (1796-1925), che in qualche modo ne sposarono l’ispirazione artistica, si deve l’incanto di questa piacevole città. Certo i giardini di rose e gli usignoli cantati dai poeti non ci sono quasi più, restano un’immagine letteraria, ma nondimeno il profumo delle rose e della vita di corte è ancora lì.  Karim Khan Zand  vi costruì la Cittadella, (Arg e Karim Khan), sua residenza privata, il delizioso padiglione ottagonale, oggi Museo del Fars , dove riceveva gli ambasciatori stranieri. Passeggiata anche nel  bel bazar, unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti, cui un secolo dopo fu aggiunto il caravanserraglio Saray-e-Moshir. Visita anche alla Moschea Vakil, con l’incantevole decorazione naturalistica di alberi ieratici e ghirlande di fiori la cui sala di preghiera invernale è sostenuta da 48 colonne monolitiche.  Ma Shiraz è anche la città dei grandi poeti, Sa’adi (1209-92) e Hafez (1310-90) che qui sono sepolti e onorati e dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana. La Moschea Atigh, la più antica di Shiraz, la Madrasa del Khan le cui decorazioni di fiori rosa e blu con uccellini ci rimandano agli affreschi dei palazzi safavidi.  Visita della Moschea di Nassir-ol-Molk dell`800 decorata con piastrelle rosa con una sala di preghiera con vetri colorati, galleria fotografica e piccolo Mausoleo. Cena. Camere in albergo a disposizione fino al trasferimento in aeroporto in tarda serata.
Partenza in nottata con voli di linea per Milano, via Istanbul. Pernottamento a bordo.

14° giorno - Istanbul – Italia
Arrivo alla mattina a istanbul e colincidenza con volo per Milano o altre città servite da Turkish Airlines.




Quota per persona in camera doppia - minimo 2 partecipanti

dal 16.05.15 al 30.09.15 – euro 4.380

quota iscrizione adulto – euro 70 per persona

tasse aeroportuali indicative – euro 270 / 290 per persona (da quantificarsi al momento dell’emissione della biglietteria)

assicurazione annullamento/medico/bagaglio – euro 115 per persona


La quota comprende:
Voli Turkish Airlines da MIlano o altre città italiane servite da Turkish a tariffa speciale in classe V - assistenza in aeroporto a Muscat (arrivo/partenza) - Trasferimenti a Muscat con auto/minibus privati -  intera giornata di visita a Muscat - Trasferimenti durante il tour con auto 4x4 (massimo 4 passeggeri per auto) - Sistemazione negli hotel indicati in camera doppia - Trattamento di pernottamento e prima colazione - Cene a Sur / nel deserto / a jabel Akhdar / Nizwa  - Guida/autista parlante inglese - Ingressi ai siti e musei indicati nel programma –  assistenza all'arrivo e in partenza a Teheran - sistemazione negli hotel indicati (cat. 5 stelle, classificazione locale) - trattamento di pensione completa in Iran - tour in Iran su base privata con aurtista/guida in lingua italiana - ingerssi ai siti inidcati nel programma - 1 borsa da viaggio a coppia & guida turisitica.

La quota non comprende:
Tasse aeroportuali da quantificarsi al momento dell’emissione dellqa biglietteria  - quota iscrizione e assicurazione annullamento/medico/bagaglio Allianz Global Assistance - Visto d’ingresso 5 OMR pari a circa 10 euro, si ottiene all’arrivo in aeroporto - Visto di ingresso in Iran (da ottenere prima della partenza presso l'Ambasciata/Consolato in Italia) - Pasti e bevande dove non menzionati – Mance - Extra personali

cambio applicato eur/usd. a 1.27

 
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